Un viaggio tutto al femminile

Pochi giorni fa ho avuto la fortuna di conoscere di persona Rita Ravaioli, grafica ed illustratrice forlivese, con la quale ho avuto modo di avere uno scambio di pensieri e di energia molto positivo. Rita è autrice delle illustrazioni del volume Il viaggio della Grande Dea Madre, scritto dall’archeologa Monica Piancastelli, edito da Bacchilega
Rita mi ha regalato una copia di questo volume e sono stata molto felice per questo dono.

12507294_10208763044901281_577231605582445667_n

Questo volume, destinato ai bambini ed ai ragazzi in età scolare, è molto interessante anche per gli adulti, per la storia narrata, per la forza evocativa delle immagini di Rita e per il significato profondo dei miti, nostro patrimonio culturale indiscusso. Proprio in questo periodo sto lavorando ad un progetto sulla mitologia destinato ai bambini della scuola dell’infanzia e mi sono resa conto di quanto non sia facile parlare di mitologia ai bambini, sopratutto così piccoli.
Nell’incipit l’autrice parla della nascita di Afrodite dalle limpide acque di Cipro.
Da questo evento prende vita il viaggio che Afrodite compie, dopo aver salutato le sue sorelle, un viaggio simbolico, ma anche un viaggio nell’iconografia delle Dee Madri.
Tra le sorelle, rimaste sul fondo del mare dopo la nascita di Afrodite, vengono citate alcune tra le più importanti dee madri. La prima è la celebre Venere di Willendorf, caratterizzata da grandi fianchi e grandi seni e priva di elementi caratterizzanti il volto (naso, occhi, labbra).

12510430_10208763043541247_5329065180564147607_n

Successivamente incontriamo la Venere di Laussel , con seno e fianchi abbondanti,caratterizzata da una fluente chioma e che in mano tiene un corno.

12507364_10208763044141262_7015350001648898412_n

032-2

venus laussel_06

Successivamente incontriamo Madre Gaia, colei che da e toglie la vita, nel cui grembo essa stessa crea ed adagia la vita di una margherita, di un usignolo, la vita di tutti noi.
In ultimo ci imbattiamo anche in Artemide, dea della caccia e della Luna, raffigurata con una faretra colma di frecce ed accompagnata da un orso ed un leone, animali a lei sacri, ed in Demetra, dea delle messi e della fertilità.

12509501_10208763042941232_4768281267994860220_n

L’autrice conclude il volume immaginando che tutte le dee, greche, slave, turche, iraniane ed italiane, si tengono per mano, in un girotondo, che si interrompe quando un Bambinello chiama per essere allattato e la mamma deve andare dal suo piccolo, per nutrirlo.
Trovo che quest’immagine del girotondo delle dee sia meravigliosa per una serie di motivi che, ciascuno di noi, se apre il cuore e la mente, è in grado di interpretare.
Preferisco non darvi la mia interpretazione, ma penso che nessuna immagine possa essere più attuale in questi tempi.

12540701_10208763042661225_1987283633412317678_n

Ricevere in regalo questo libro è stato davvero un grande dono, e non posso che consigliarvi di leggerlo e di farlo leggere.
Vi lascio con una bella frase del libro In Grecia, del grecista Giuseppe Zanetto, da me recensito qualche tempo fa ” I miti greci raccontano le cose che tutti noi abbiamo dentro, nel cervello e nel cuore”.

Buona lettura!

Precedente Che passione il cucù! Successivo L'iniziazione di Cro-Mignon