Un viaggio nell’Antico Egitto

Ho visitato per la prima volta il Museo Egizio di Torino circa 7 anni fa, ma, dopo il nuovo allestimento, avvenuto nel 2015, non avevo ancora avuto modo di visitarlo.

Abbiamo così colto l’occasione lo scorso weekend,  per visitare Torino con i bambini e tornare a visitare questo splendido museo, oltre che il Museo del Cinema.

A chi volesse visitare il Museo Egizio, ma, anche il Museo del Cinema,  di sabato o di domenica, consiglio vivamente di fare il biglietto on line, che permette di saltare la fila ed avere dunque accesso preferenziale rispetto a chi deve munirsi di biglietto all’ingresso. La coda, infatti, è sempre molto lunga e, sopratutto se si hanno dei bambini, l’attesa potrebbe diventare snervante. Nel costo del biglietto è inclusa l’audioguida, una per ciascun biglietto. Avendo un passeggino abbiamo utilizzato gli ascensori, anzichè le scale mobili.

Ho trovato questo nuovo allestimento davvero splendido. I piani sono tre, ossia il pianoterra e poi il primo ed il secondo piano.  Le grandi vetrine, collocate lungo le pareti e nella parte centrale delle stanze, permettono di osservare i reperti a 360°, girando intorno a buona parte delle vetrine.

G. ha osservato con grande interesse in particolare le mummie, le mummie degli animali e siamo rimasti a lungo ad osservare lo scheletro di una donna con il suo corredo funebre. Di solito io e G. facciamo un gioco, in base agli oggetti facenti parte del corredo funebre, lui formula la sua ipotesi sul sesso del defunto. La donna in questione aveva delle carie, allora G. mi ha detto che forse non si lavava bene i denti e che, sicuramente, non aveva a disposizione un dentista bravo come il nostro R.!

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Lungo le pareti c’era il Libro dei Morti, io e G. ci siamo messi ad osservare i disegni e c’erano Anubi e Thot, le due divinità incaricate di pesare il cuore del defunto su una bilancia, per verificare che pesasse quanto una piuma. Se il cuore pesava più della piuma, significava che il defunto in vita aveva commesso atti malvagi.

G., dopo aver ascoltato incuriosito il mio racconto, ha detto che allora nei vasi canopi, sicuramente, non c’era il cuore, altrimenti il defunto non avrebbe potuto dare il cuore ad Anubi per pesarlo e dunque andare nel “mondo fantastico chiamato Aldilà”! La sua intuizione è stata giusta ed è la dimostrazione del fatto che la STORIA andrebbe studiata in questo modo, osservando, cercando di capire la correlazione tra gli eventi, non imparando a memoria nomi, date ed avvenimenti.

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La prima mummia che si incontra lungo il percorso, percorso impostato in ordine cronologico, è dunque una mummia del periodo predinastico. A G. è piaciuta molto ed ha detto che tutti gli oggetti che l’accompagnano, sicuramente sono stati posti perchè potevano essere utili per la sua vita ultraterrena.
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15027378_10211453913491314_7288405212466857154_nPortate i bambini nei musei per educarli alla bellezza, stimolare la curiosità, sviluppare capacità critiche, studiare la storia senza nemmeno accorgersi di farlo, crescere senza pregiudizi verso culture e civiltà lontane dalla nostra.

 

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