Musei per bambini: dalle sepolture villanoviane al Mastin Vecchio

Quest’estate, sia per impegni di lavoro, che per scelta, non siamo partiti e, dunque, abbiamo deciso di sfruttare questa occasione per far visitare e far conoscere meglio ai bambini i luoghi che ci circondano.
Tra i luoghi visitati, uno di quelli che, senza dubbio, ha colpito maggiormente il mio primogenito G, è stato Verucchio.
Verucchio è una graziosa cittadina che si trova a sud di Rimini, ed è adagiata sulle colline che dominano la vallata del fiume Marecchia.
Verucchio viene nominata da Dante Alighieri, il quale, facendo riferimento al signore Malatesta da Verucchio, detto il Mastin Vecchio, nell’Inferno, dice : « E ‘l Mastin vecchio e ‘l nuovo da Verrucchio,che fecer di Montagna il mal governo,là dove soglion fan d’i denti succhio. ».
Le origini di Verucchio sono molto antiche, infatti, gli scavi archeologici hanno portato alla luce ben 600 sepolture risalenti al periodo Villanoviano (IX-VI sec. a.C), i cui corredi sono conservati nel Museo Civico Archeologico, collocato nell’edificio un tempo occupato dal Monastero di Sant’Agostino.
Noi abbiamo scelto di fare il biglietto cumulativo, per cui, con 7,50 euro abbiamo visitato sia la Rocca Malatestiana che il Museo Archeologico.
In mattinata abbiamo visitato la Rocca e G. ne è rimasto davvero entusiasta.
Dopo aver fatto uno spuntino, guardando lo splendido panorama che la Rocca regala, siamo entrati all’interno.
Siamo rimasti a lungo ad osservare la Sala d’Armi, con i suoi stendardi e le sue lance. Poi ci siamo spostati nei locali adiacenti la Sala d’Armi e G. è rimasto molto tempo ad osservare i resti di ceramica da tavola ed i resti di cibo, cercando di immaginare e formulando sue personalissime teorie su cosa mangiavano i soldati.
Dopo la visita alla Rocca abbiamo fatto pausa per il pranzo e poi siamo andati al Museo Archeologico.
I reperti provenienti dalle sepolture villanoviane sono davvero stupefacenti, con G. abbiamo giocato a capire se la sepoltura apparteneva ad un uomo o ad una donna, in base al tipo di reperti esposti nelle vetrine. Ovviamente G. era molto colpito dalle sepolture maschili, dalle spade e dagli “elmi a punta”.
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Quando abbiamo terminato la visita, G. mi ha chiesto se potevamo tornarci il giorno successivo, ha voluto comprare la guida del museo, perchè gli era piaciuto tutto MOLTISSIMO! Gli ho chiesto cosa gli era piaciuto di più e mi ha risposto tutto, sia il castello che il museo!
Inutile dire quanto sono stata felice di sentire queste parole.
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Straordinaria la  quantità di ambra e lo stato di conservazione dei tessuti, giunti fino a noi molto ben conservati grazie alle condizioni ambientali particolarmente favorevoli.
Nel Museo ci ha accolto una giovane che è sembrata subito molto preparata e competente.
Il Museo è tenuto davvero  bene e sono rimasta positivamente colpita dal fatto che le vetrine fossero ” a misura di bambino”. Anche il mio secondogenito, nonostante abbia solo 21 mesi, riusciva ad affacciarsi ed a guardare nelle vetrine.

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Se vi capita di venire in Romagna, non perdete l’occasione di trascorrere una bella giornata a Verucchio.
Qui trovate utili informazioni su Verucchio e sulla sua offerta turistica.

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