L’iniziazione di Cro-Mignon

Nella libreria Viale dei Ciliegi di Rimini, tra gennaio e febbraio, terrò due incontri, entrambi incentrati sulla preistoria.

Il primo incontro l’ho dedicato alla pittura rupestre e, devo dire, che questo laboratorio è uno di quelli che non delude mai i piccoli partecipanti, i quali partecipano sempre con grande entusiasmo.

Abbiamo preparato insieme i colori, mescolando l’ocra gialla con altri ingredienti misteriosi e poi, armati di carboncini e pennelli, i bambini hanno dato libero sfogo alla loro creatività, cercando di immedesimarsi in un uomo preistorico intento a disegnare le pareti della grotta.

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Com’è mia abitudine, il laboratorio è stato preceduto dalla lettura di un libro. In quest’occasione ho scelto Cro-Mignon. Piccola storia della preistoria, di Sacha Gepner, edito da Jaca Book.

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Il piccolo Cro-Mignon, membro della tribù dei Cro-Magnon, figlio di Cro-Granpapà, detesta la caccia, rabbrividisce alla vista di cacciatori che mostrano fieri le loro prede e trascorre la gran parte del suo tempo osservando gli animali dipinti sulle pareti della Grotta Perduta.
La tribù ha stabilito che tutti i bambini non potranno oltrepassare il muro di pietre fino a quando non avranno imparato a maneggiare adeguatamente la clava.
Nel giorno del suo decimo compleanno Cro-Mignon riceve in dono da Cro-Gran Papà una piccola clava, poichè la Legge dice che dovrà seguire la sua prima lezione di caccia. Cro-Mignon, però, non ha alcuna intenzione di imparare a cacciare e la tribù è molto preoccupata, in quanto, questo significava che Cro-Mignon, futuro capo tribù, non sarà in grado di procurare del cibo e, dunque, non potrà garantire il sostentamento a tutti i membri.
Cro-Granpapà, spazientito dal comportamento di Cro-Mignon, lo prende per mano e lo trascina forzatamente nella foresta, alla ricerca di una preda. Cro-Granpapà, però si addormenta sotto un albero e Cro-Mignon, suo malgrado, si trova faccia a faccia con una belva feroce, il terribile Crok-Magnon.
Il piccolo Cro-Mignon prende il coraggio a due mani, impugna la piccola clava e bastona pesantemente il terribile Crok-Magnon, il quale scappa a gambe levate.
Cro-Granpapà è felice, Cro-Mignon diventerà un cacciatore e la tribù sarà salva.
Si tratta di una storia abbastanza lunga, e temevo che i bambini non avrebbero mantenuto l’attenzione per tutto il libro. In realtà sono rimasta piacevolmente stupita nel vederli ascoltarmi fino alla fine, forse erano curiosi di scoprire se Cro -Mignon sarebbe stato investito della nomina di “cacciatore”.

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Non c’è ricompensa più bella che vederli lì seduti che ti ascoltano interessati.
Penso che solo chi ama i libri, la magia che trasmettono e crede nel loro potere, possa comprendere la meravigliosa sensazione che ho la fortuna di provare ogni volta che leggo a dei bambini.

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