Giocare con la Preistoria!

Uno degli ultimi acquisti che ho fatto per Gioele, data la sua passione per tutto ciò che riguarda la preistoria e gli uomini preistorici, è “La preistoria”, di Cecilie Benoist, Edizione Giochi Educativi, facente parte della collana “Le mie prime scoperte”.

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Il libro inizia con una rappresentazione grafica della preistoria, nella quale vengono raffigurate le conquiste proprie di questo periodo storico, come ad esempio la realizzazione dei primi utensili, la conquista del fuoco, l’arte e l’invenzione della ceramica.

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Dopo la raffigurazione dei vari ambienti tipici della Preistoria, con relative flora e fauna, si passa alla raffigurazione di tutte le attività che caratterizzavano la vita del clan, come, ad esempio, le attività correlate all’invenzione del fuoco (cuocere il cibo, allontanare le bestie feroci, scaldare le pietre), la ricerca del cibo, la nascita dell’allevamento e l’agricoltura.

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Vi è anche un capitolo dedicato all’arte rupestre, alla musica ed ai riti magici, ossia l’utilizzo dell’arte per comunicare con gli spiriti o per ringraziare gli spiriti per aver concesso dei benefici ai membri del clan.

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Infine vi è una parte dedicata alle professioni che concorrono al recupero di importanti notizie inerenti la preistoria, nella quale vengono menzionati e raffigurati l’archeologo, il paleontologo, il topografo, il geologo, l’antropologo ed il restauratore. Vi è anche una parte nella quale si parla dello scavo archeologico, schematicamente raffigurato in tutte le sue fasi( lo scavo, il rilievo ecc) e nella quale sono rappresentati anche gli strumenti di lavoro dell’archeologo, cioè la ,pala, il filo a piombo, il metro, il teodolite ecc.
Parlando di archeologia viene anche menzionata l’archeologia sperimentale, ossia, come gli archeologi riescono a ricostruire le attività svolte dagli uomini preistorici, imitando in prima persone le attività stesse, come, ad esempio, scheggiando la selce, tirando con l’arco e accendendo il fuoco.

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Nell’ultima parte del libro si parla del museo, della varie parti che lo caratterizzano ( vetrine, piantina del museo ecc) e delle figure professionali che ci lavorano.
Al termine di ogni capitolo ci sono giochi molto divertenti, che aiutano il bambino nell’apprendimento e, noi, ne abbiamo inventati di nuovi, come, ad esempio, quanti animali preistorici conosci tra quelli raffigurati?.
Ho trovato questo libro davvero molto bello e ben fatto, le illustrazioni sono ricchissime di particolari e le rappresentazioni del clan, delle attività dell’uomo preistorico, dello scavo e del museo ricordano dei “piccoli mondi”.
Gioele adora i “piccoli mondi”, motivo per il quale i libri di Richard Scarry restano tra i nostri preferiti.
L’editore indica come attività di lettura dai 5 anni in su. Gioele compirà 5 anni a febbraio, ha apprezzato molto il libro, ma, mi sono resa conto che vengono espressi concetti di non immediata comprensione, come la domesticazione degli animali, la differenza tra animale selvatico e animale domestico, le varie tecniche artistiche e la differenza tra dipingere, scolpire ed incidere. Vi è ad esempio una scheda nella quale viene chiesto al bambino di indicare l’oggetto dipinto, quello inciso e quello scolpito.
Se anche i vostri piccoli amano la preistoria questo libro non può mancare, potrebbe tornare anche utile quando inizieranno a studiare la storia.
Buona lettura e buon divertimento!

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