A casa di Euthyches

“La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell’antichità” (De Oratore, Marco Tullio Cicerone)

Il mio primogenito mi ha chiesto di portarlo a vedere la “casa di quel dottore molto antico” così, la scorsa settimana, siamo andati a visitare la Domus del Chirurgo, che si trova in pieno centro a Rimini, precisamente in Piazza Ferrari.
Nel costo del biglietto per l’ingresso alla domus è inclusa anche la visita al vicino Museo della Città , nel quale sono conservati, oltre ad altri reperti, anche i ferri chirurgici ed altri oggetti appartenuti al dottor Euthyches, trovati in occasione dello scavo della domus.
La visita alla domus è piaciuta molto al mio piccolo curioso, il quale mi ha posto molte domande su chi era Eutyches, su chi ha distrutto la sua casa e perchè, sulle sepolture, risalenti al Medioevo, su dove fossero le ossa di Eutyches, se era morto lì o se ha fatto in tempo a fuggire prima che scoppiasse l’incendio, su dove fossero adesso i nemici che hanno appiccato l’incendio.
Essendoci una stratigrafia che va dal II sec. d.C. all’alto medioevo, passando per i resti del palazzo tardoantico, non è stato facile cercare di spiegare ad un bambino di 5 anni, il cui concetto di TEMPO è ancora in fase di creazione, che le sepolture non erano certo collocate in casa di Eutyches, ma, appartenevano ad un periodo storico successivo! Visitare la domus è stato utile anche da questo punto di vista.

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Dopo aver visitato la domus, ci siamo recati al Museo della Città. La prima parte del museo, ossia quella dedicata alla Preistoria, è stata quella nella quale ci siamo soffermati maggiormente, perchè al mio piccolo curioso piace molto tutto ciò che riguarda la Preistoria e gli uomini preistorici. Osservando un pannello esplicativo sullo sviluppo della specie umana ha giustamente osservato “Vedi, mamma, qui non sono raffigurati i dinosauri, si erano già estinti, non hanno mai incontrato l’uomo!”.. Ci siamo anche soffermati a guardare la ricostruzione della capanna e del villaggio preistorico.

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Un’altra parte del museo che è molto piaciuta a G. è la parte nella quale è stata ricostruita la domus di Eutyches.

In particolare ci siamo fermati ad osservare con attenzione la ricostruzione dello studio nel quale il medico riceveva i pazienti per visitarli e curarli. Sul tavolo erano esposte le riproduzioni dei ferri chirurgici, le quali hanno molto attratto l’attenzione di G.

PER QUALE MOTIVO PORTI TUO FIGLIO NEI MUSEI, NEI SITI ARCHEOLOGICI ED ALLE MOSTRE?

Perchè è il tuo LAVORO.
Perchè vuoi che faccia il tuo stesso percorso di studi, no, ti prego, non si mangia con la CULTURA!
Perchè vuoi condizionare il suo FUTURO.
Perchè vuoi che sia più “intelligente” dei suoi coetanei, sappia più cose.
Tutte risposte ASSOLUTAMENTE SBAGLIATE.
Parlare di STORIA, di ARCHEOLOGIA e di ARTE ai bambini li educa al BELLO, li aiuta ad acquisire abilità relative alla percezione del TEMPO e dello SPAZIO, è uno stimolo ad essere sempre CURIOSI, permette loro di interrogarsi su vari ASPETTI DELL’ESISTENZA, produce APERTURA verso CULTURE e POPOLI lontani, e’ un’occasione per RELAZIONARSI e CONVERSARE con gli adulti su svariate tematiche, permette di conoscere PAESI e CITTA’ fino ad allora sconosciuti o approfondire la conoscenza della città in cui vivono. Potrei andare avanti per molto con questo elenco!
Per questi e per tanti altri validi motivi, tutti i bambini dovrebbero avere la grande opportunità di visitare musei, mostre, siti archeologici e biblioteche.

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