Parola d’ordine:divertirsi!

Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo (Gianni Rodari)

Penso si sia capito che amo i libri, o meglio, amiamo, sia io, che mio marito, che i miei bambini.
Essendo sempre stata amante dei libri e della lettura, quando sono diventata mamma, trasferire una parte di questo amore verso i libri destinati ai più piccoli è stato un passaggio pressochè naturale, se non che necessario, per far dono ai miei bambini di qualcosa che io ritengo importantissimo: le ali per volare. A questo proposito, mi risuona sempre in mente una frase che mi ripeteva spesso una professoressa di greco : “La cultura aiuta a difendersi!”.
Credendo fermamente nel potere della cultura e dei libri, purché siano di qualità, e , poichè per lavoro incontro spesso bambini, non perdo mai l’occasione per leggere loro una storia, un racconto o, anche semplicemente, per giocare con un libro.
Quando lavoro con i bambini della scuola primaria scelgo libri che trattino temi vicini a quelli trattati nel corso dei miei laboratori di didattica, mentre, quando lavoro con i bimbi della scuola dell’infanzia, la scelta cade su altre tipologie di libri, adeguati alla loro età.
Mi è capitato di incontrare bambini che, vedendomi con in mano un libro, mi dicessero “Ma a me i libri non piacciono!”. Che fare? Rattristarsi? Cercare di convincere del contrario? Nulla di tutto questo.
Allora che fare? Io opto per libri divertenti, giocosi, “interattivi”, per far divertire, e, nella gran parte dei casi, alla fine dell’incontro, quello stesso bambino che affermava di non amare i libri, spesso ha cambiato idea, nella peggiore delle ipotesi, per lo meno, ha un dubbio in merito alla sua stessa affermazione.
E’ un grande passo avanti che mi può far ritenere comunque molto soddisfatta.
Io ho piantato un semino, spero qualcuno lo curi e lo innaffi.
Un libro da me comprato proprio con lo scopo di far divertire è Dalla chioma, illustrato da Silvia Borando ed edito da Minibombo.

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Si tratta di un libro molto simile ad un silent book, in quanto la storia è narrata con l’uso esclusivo delle immagini, se non fosse per due o tre frasi.
Mano a mano che si sfogliano le pagine, sia in orizzontale che in verticale, il susseguirsi delle immagini è di per se molto eloquente e i bambini comprendono immediatamente il filo della storia. Semplicemente geniale.
La storia inizia con l’immagine di un topolino che, appostato sotto un albero, vede in cima, nella folta chioma, una bella castagna e dice “Ora ti mangio”. Intenzionato a far cadere la castagna, il topolino inizia a scuotere vigorosamente l’albero, ma, la castagna non cade.
In compenso, insieme a molte foglie, cade una volpe che, minacciando il topolino di mangiarlo ed inducendolo a fuggire in cima all’albero, incomincia anche lei a scuotere con vigore l’albero, nella speranza di far cadere la castagna.

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La storia procede sempre con lo stesso ritmo, dall’albero cadono una serie di animali, fino a che, come ultimo animale, cade un orso, affamato e dallo sguardo minaccioso, che riesce a scalzare tutti coloro che fino a quel momento avevano tentato inutilmente di conquistare l’agognata castagna.

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Il povero albero è rimasto spoglio, tutti gli animali che impauriti si erano rifugiati in cima all’albero sono caduti e l’orso si è appropriato della castagna.

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Mentre sfogliavo questo libro che, come dicevo, non richiede una vera e propria lettura, bensì un’interpretazione giocosa, lo scuotevo vigorosamente, chiedendo ai bambini, secondo loro, cosa sarebbe caduto da quello strano albero, molto popolato. La fantasia dei bambini ha permesso loro di inventare nuove storie e immaginare nuovi personaggi.
Durante questa lettura-gioco, mi è stata molto d’ aiuto la filastrocca posta sul retro del libro “Prima di qua, dopo di là, scuoti più forte…qualcosa cadrà!”, che ho letto mentre ero appunto intenta a scuotere il libro.

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I bambini si sono divertiti moltissimo, non li ho mai visti annoiarsi, e, qualcuno, ha anche cambiato idea in merito ai libri.
Buon divertimento!

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