La mia strada

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno molti profili social pullulano di aforismi, buoni propositi ed obiettivi da raggiungere nel nuovo anno, quasi fosse necessario attendere l’inizio di un nuovo anno per attuare un CAMBIAMENTO.
Cosa mi auguro io per il 2016?
Mi auguro di poter continuare a camminare lungo la strada che sto percorrendo, una strada fatta di salite, di discese, di vette e di zone pianeggianti, una strada fatta di tante gioie e soddisfazioni, ma anche di progetti non realizzati, di aspettative deluse, una strada lungo la quale cammino al fianco di persone culturalmente stimolanti, interessanti, vivaci ed intelligenti.
C’è qualcosa che non mi piace di questa strada? C’è qualcosa che non amo di questo mio lavoro?
Posso dire con certezza che amo in maniera assoluta e viscerale camminare lungo questa strada, amo parlare di miti, di storia, di arte, ai miei piccoli ascoltatori, amo raccontare loro tante storie, amo vedere le loro piccole mani laboriose e curiose, amo quando mi chiedono “Ancora!” “Quando torni?” e, dispiaciuti, mi chiedono “Perchè non torni più?”.
Per poter camminare su questa strada sono caduta, mi sono rialzata con le ginocchia sbucciate e poi mi sono rimessa in cammino, alla ricerca della MIA strada, consapevole del fatto che nella vita si deve essere pronti e disposti a CAMBIARE ed a RICOMINCIARE.
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Per il 2016 mi auguro di poter conoscere e raccontare tante nuove storie, di poter incontrare nuovi compagni di viaggio, di dar vita a tanti nuovi progetti e di continuare a fare conoscere ai miei piccoli amici curiosi tanti bellissimi libri.
Buon 2016 a tutti!

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